IL PITTORE CAMPANO FERNANDO MANGONE SBARCA AL MoMA DI NEW YORK

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IL PITTORE CAMPANO FERNANDO MANGONE SBARCA AL MoMA DI NEW YORK: L’ATLANTE DELL’ARTE CONTEMPORANEA CELEBRA IL SUO OMAGGIO ALLA MEMORIA DELLA MAGNA GRECIA

Il grande polittico dedicato a Paestum entra nella prestigiosa pubblicazione Giunti presentata al Museum of Modern Art: l’artista porta nel mondo un messaggio di bellezza, pace e identità culturale

New York, 19 giugno 2026 – L’arte contemporanea italiana conquista una nuova vetrina internazionale con la presenza di Fernando Mangone nell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti), prestigiosa pubblicazione presentata ufficialmente al Museum of Modern Art di New York. L’inserimento dell’opera del Maestro rappresenta un importante riconoscimento per una ricerca artistica che da anni mette al centro il dialogo tra presente e passato, tra linguaggio contemporaneo e patrimonio storico dell’umanità. Il percorso di Mangone si distingue per una pittura che recupera la memoria delle grandi civiltà mediterranee, trasformandola in un racconto attuale fatto di immagini, simboli e suggestioni. Tra le opere più significative il monumentale polittico di 40 metri per 4 metri, dedicato alle metope di Paestum, realizzato come omaggio alla civiltà della Magna Grecia e alle radici culturali del Mediterraneo.

Fernando Mangone dichiara: “L’arte per me è un messaggio di pace e bellezza. Ho sempre sentito il bisogno di raccontare le meraviglie che abbiamo ricevuto dal passato, le civiltà che hanno costruito la nostra identità e lasciato testimonianze straordinarie. Credo che oggi sia fondamentale recuperare contenuti profondi: conoscere la nostra storia, le nostre origini, i luoghi che raccontano chi siamo. L’Italia possiede un patrimonio immenso, un vero museo a cielo aperto, e abbiamo il dovere di farlo conoscere al mondo. La mia ricerca artistica nasce proprio da questa esigenza: guardare al passato non come nostalgia, ma come una fonte viva da reinterpretare in chiave contemporanea. Il lavoro dedicato alle metope di Paestum è stato un progetto molto importante per me. Raccontare quel mondo significa rendere omaggio a una civiltà straordinaria, alla forza della cultura e alla capacità dell’uomo di creare bellezza. In un momento storico segnato da conflitti e divisioni, l’arte può ricordare ciò che unisce: la bellezza, la conoscenza e la memoria. Essere accolto nell’Atlante dell’Arte Contemporanea e arrivare al MoMA di New York è una grande emozione. Ringrazio chi ha creduto in questo percorso e chi ha dato spazio a un’opera che vuole raccontare l’Italia attraverso i suoi valori più profondi.”

La presenza di Fernando Mangone all’interno dell’Atlante dell’Arte Contemporanea conferma la forza dell’arte italiana nel panorama internazionale, portando oltre i confini nazionali una visione fondata sulla memoria, sulla cultura e sulla bellezza.